Glossario

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  • Abilità lavorativa

    L’ può essere descritta come l’equilibrio che si crea tra risorse individuali e aspetti più inerenti al lavoro. L’ è condizionata anche dal contesto extralavorativo. Le risorse individuali includono: (1) abilità fisiche e funzionali; (2) competenze e conoscenze; (3) valori, attitudini e motivazione. Relativamente agli aspetti lavorativi, questi comprendono il contenuto dell’attività lavorativa, l’ambiente e l’organizzazione del lavoro e la leadership. (Fonte)

  • Assicurazione invalidità (AI)
    Il Codice delle obbligazioni (CO) impone ai datori di lavoro di continuare a versare la retribuzione in caso di malattia o incidente per un periodo limitato. Quest’ultimo dipende dalla durata dei rapporti di lavoro. A certe condizioni, il datore di lavoro può liberarsi dalla sua obbligazione di continuare a pagare il salario concludendo un’assicurazione collettiva di indennità giornaliere secondo la LAMal, l'indennità giornaliera assicurata sarà pagata per 720 giorni su 900 giorni consecutivi, a condizione che l’incapacità di lavoro sia almeno pari al 50%.
  • Assicurazione-infortuni
    In forza della legge federale sull’ (LAA), l’ è obbligatoria per tutti i dipendenti che lavorano in Svizzera. L’ obbligatoria è un’assicurazione di persone che mira a coprire le conseguenze economiche di incidenti professionali, di incidenti non professionali e di malattie professionali. Attraverso le sue prestazioni, essa contribuisce a ovviare ai rischi per la salute e la capacità di guadagno a cui sono esposte le persone assicurate vittime di incidenti o affette da una malattia professionale.
  • Assicurazione-malattia
    Tutte le persone domiciliate in Svizzera devono essere iscritte all’assicurazione obbligatoria per le cure mediche secondo la legge federale sull’ (LAMal). L’ sociale garantisce a ciascuno l’accesso a cure mediche di buona qualità in caso di malattia o in caso di incidente nell’ipotesi in cui un’assicurazione-incidenti non assuma la presa in carico. Tutte le persone domiciliate in Svizzera hanno l’obbligo di assicurarsi. La persona assicurata ha la libera scelta del suo assicuratore. Adulti e bambini sono assicurati individualmente.
  • Attitudine al posto di lavoro
    Si tratta della capacità del lavoratore di fare il suo lavoro in maniera sicura ed efficace. La può decidere di escludere da un lavoro pericoloso (inidoneità) un lavoratore al quale si applicano le prescrizioni sulla prevenzione in materia di medicina del lavoro, o di autorizzarlo ad eseguire quel lavoro a certe condizioni (idoneità condizionata). Il datore di lavoro riceve una copia della decisione. Se il lavoratore è in grado di eseguire senza condizioni il lavoro di cui trattasi (idoneità), la informa questo così come il datore di lavoro. L’inidoneità non può essere pronunciata se non nell’ipotesi in cui il lavoratore sia seriamente minacciato dal proseguimento dell’attività esercitata sino a quel momento. Essa può essere temporanea o permanente. La decisione deve attirare l’attenzione del lavoratore sulle possibilità che egli ha di essere tutelato e risarcito.
  • Case manager
    Si tratta di uno specialista in assicurazioni sociali, generalmente alle dipendenze di un’assicurazione malattia, incidenti, invalidità o d’indennità giornaliere. Egli può aiutare le persone malate o infortunate con un accompagnamento specifico nella gestione della loro situazione di salute, sociale ed assicurativa.
  • CFST
    La Commissione federale per la sicurezza sul lavoro ( ) è la centrale di informazioni e di coordinamento per la sicurezza sul lavoro e per la protezione della salute sul luogo di lavoro. Essa coordina le misure di prevenzione, i compiti degli organi di esecuzione e l’applicazione uniforme delle prescrizioni. Le decisioni della hanno carattere obbligatorio. La si occupa innanzi tutto della prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali.
  • Disabilità

    Un lavoratore disabile è un lavoratore affetto da una fisica o mentale che può condizionare la prestazione lavorativa. La definizione di lavoratore disabile include le persone con , di lunga degenza o progressive. (Fonte)

  • Dispositivi per la Protezione Individuale

    Con l’acronimo DPI si indicano i , ossia tutte quelle attrezzature realizzate per essere indossate o date in dotazione ai lavoratori (abbigliamento, caschi, occhiali protettivi) per tutelare questi contro uno o più rischi che verosimilmente possono metterne in pericolo la salute e la sicurezza sul posto di lavoro, incluso strumenti supplementari o accessori realizzati per soddisfare questo obiettivo. I rischi che i dispositivi di protezione cercano sono rischi fisici, elettrici, generati dal calore, da sostanze chimiche, da particolato nonché rischi biologici. I devono essere utilizzati laddove i rischi non possono essere evitati o ridotti sufficientemente da strumenti tecnici di protezione collettiva o procedure istituite nell’ambito della organizzazione aziendale. (Fonte)

  • Disturbi muscoloscheletrici

    I (DMS) sono disturbi che riguardano i muscoli, i tendini, i legamenti, la cartilagine, il sistema vascolare, i nervi o altri tessuti molli e articolazioni del sistema muscoloscheletrico. I di natura professionale sono collegati ad attività lavorative ripetitive e usuranti. Questi disturbi vanno da disagi, dolori e fastidi lievi a condizioni mediche più gravi che possono causare forme di permanenti. (Fonte)

  • Età cronologica
    L’ rappresenta l’età di una persona calcolata in termini numerici (generalmente anni) dalla data di nascita a un certa data.
  • Età fisiologica
    L’ o biologica serve a valutare il buono o il cattivo funzionamento del corpo con rispetto all’ .
  • Età funzionale
    L’ indica il livello funzionale di idoneità lavorativa di una persona esaminato in relazione a individui dello stesso sesso ed .
  • Età mediana

    È l’età che divide una popolazione in due gruppi numericamente uguali: metà delle persone è più giovane di questa età e l’altra è più vecchia. (Fonte)

  • Età psicologica
    L’ è l’età che considera le sensazioni, le azioni e i comportamenti di una persona. È un’età soggettiva e si basa su di una valutazione personale.
  • Età sociale
    L’ riflette le aspettative culturali e sociali rispetto a come gli individui dovrebbero comportarsi a una determinata età. L’ è una valutazione della capacità di agire di un individuo in situazioni sociali considerando standard comuni.
  • Fattori ambientali
    I sono aspetti della vita privata e lavorativa che possono avere un impatto positivo o negativo sulla salute dei lavoratori. Esempi di aspetti negativi includono fattori chimici (es. gas e esalazioni nocive), fattori fisici (es. rumori e vibrazioni), fattori biologici (es. batteria, virus e funghi), o fattori psicosociali (es. conciliazione vita-lavoro).
  • Formazione continua

    La consiste nelle attività formative a cui si prende parte nel corso della vita con l’intento di migliorare le proprie competenze, conoscenze e abilità. È un concetto molto ampio secondo cui la formazione individuale è flessibile, diversificata e accessibile in diversi momenti e periodi della vita. La include le modalità di formazione formale, non-formale e informale. (Fonte)

  • Gestione dell’età

    La “gestione dell’età” fa riferimento alle varie modalità attraverso cui le risorse umane all’interno dell’organizzazione vengono gestite, con una esplicita attenzione all’invecchiamento. Più in generale, l’espressione indica la gestione della forza lavoro in fase di invecchiamento attraverso politiche pubbliche o la contrattazione collettiva (fonte).

    I principi fondamentali alla base della “gestione dell’età” includono: 

    • L’attenzione verso la prevenzione piuttosto che la risoluzione delle criticità una volta emerse;
    • L’attenzione verso l’intera vita lavorativa e verso tutti i lavoratori di ogni età, non soltanto i lavoratori più anziani; e il ricorso a un approccio olistico che tenga conto di tutte le dimensioni che contribuiscono ad una gestione efficace dell’età. 

    (Fonte)

  • Il ritorno al lavoro
    è un concetto che indica quelle procedure e iniziative tese a facilitare il reinserimento lavorativo di individui che hanno dovuto fare i conti con una riduzione della capacità o a causa di una , malattia o invecchiamento.
  • La promozione della salute sui luoghi di lavoro

    La promozione della salute nei luoghi di lavoro rappresenta il risultato di uno sforzo congiunto da parte dei datori di lavoro, dei lavoratori e della società finalizzato al miglioramento della salute e del benessere delle persone nei contesti lavorativi. Questo obiettivo può essere raggiunto combinando: (1) il miglioramento della organizzazione del lavoro e dell’ambiente lavorativo; (2) la promozione di un coinvolgimento attivo; (3) la promozione della crescita a livello individuale. (Fonte)

  • Lavoro flessibile

    Il permette di conciliare le esigenze aziendali e personali apportando cambiamenti all’orario di lavoro (quando) al luogo di lavoro (dove) e al modo in cui il lavoro è realizzato (come). (Fonte)

  • Lavoro ripartito

    Si tratta di una tipologia contrattuale secondo cui un datore di lavoro assume due (o più persone) per l’adempimento di una unica obbligazione lavorativa.  È una modalità di lavoro a tempo parziale che assicura la copertura permanente della posizione lavorativa. (Fonte)

  • Lavoro sedentario
    Il indica attività lavorative caratterizzate da movimenti minimi e un basso dispendio di energie. Questa modalità di lavoro spesso richiede di rimanere seduti per lunghi periodi.
  • Lavoro sostenibile

    Se nell’arco della vita il lavoro è sostenibile, ciò vuol dire che le condizioni di vita e di lavoro sono tali che incoraggiano l’individuo a intraprendere e a proseguire una attività lavorativa per un periodo di tempo prolungato. Suddette condizioni permettono di conciliare in maniera più adeguata il lavoro, le caratteristiche individuali o le circostanze emerse a seguito dei cambiamenti nella vita privata e devono essere incoraggiate tanto a livello lavorativo che a livello familiare attraverso una serie di iniziative e pratiche. (Fonte)

  • Malattie croniche

    La maggior parte delle in Europa non sono trasmissibili, cioè non infettive e non possono contagiare altre persone. Hanno generalmente una lunga degenza e progrediscono lentamente. Esistono quattro tipi principali di malattie non trasmissibili: le malattie cardiovascolari (es. infarto), il cancro, le malattie respiratorie croniche (es. asma) e il diabete. (Fonte)

  • Modalità flessibili di pensionamento

    Le offrono ai lavoratori una maggiore scelta in merito alla decisione di andare in pensione. Esempi di ciò includono la modifica degli incentivi per rinviare il momento del pensionamento, o permettere ai lavoratori di accedere a una parte delle prestazioni pensionistiche continuando a lavorare a un orario ridotto. (Fonte)

  • Occupabilità

    L’ può essere definita come “la qualità di essere occupabile” o la “combinazione di fattori che permettono l’accesso e il mantenimento del posto di lavoro o la progressione in termini di carriera”.

  • Ore annualizzate

    I piani di annualizzazione o delle permettono il calcolo e l’organizzazione dell’orario di lavoro per l’intero anno. Si tratta di uno strumento per facilitare la flessibilità dei tempi di lavoro. (Fonte)

  • Profilazione in base all’età

    La (o analisi della struttura dell’età) è utilizzata per esaminare la struttura attuale e futura dell’età in una organizzazione. I risultati possono essere interpretati in relazione all’attività lavorativa e le relative esigenze e le politiche aziendali di pianificazione delle risorse umane. (Fonte)

  • Riabilitazione
    La è un processo finalizzato a fare sì che le persone raggiungano e mantengano un livello funzionale ottimale per quanto riguarda le loro capacità fisiche, sensoriale, intellettuali, psicologiche e sociali.
  • Riabilitazione medica
    Il fine della è quello di ripristinare le abilità mentali e funzionali delle persone con o problemi fisici o mentali, nonché garantire loro una qualità della vita adeguata.
  • Riabilitazione professionale
    Il fine della professionale è quello di permettere a soggetti con o problemi fisici o mentali di superare le barriere che ostacolano l’accesso, il mantenimento e , o comunque facilitare la ricerca di una occupazione adeguata.
  • Richio professionale

    Un rischio professionale è una fonte, situazione, o azione che può essere potenzialmente nociva per la salute ed essere causa di ferite, malattie o una combinazione di questi. (Fonte)

  • Rischi psicosociali

    I sono gli aspetti organizzativi, strutturali e gestionali dell’attività lavorativa e il contesto sociale e ambientale in cui si sviluppano che possono essere causa di danni fisici o psicologici. Aspetti quali lo stress da lavoro correlato, la violenza e le molestie sui luoghi di lavoro sono associati ai . (Fonte).

  • Salute mentale

    Per si intende una condizione di benessere attraverso cui un individuo può realizzare le sue abilità, gestire le normali fasi di stress della vita, lavorare in maniera produttiva e rendere un contributo alla sua comunità. (fonte).

  • SECO
    La è il centro di competenza della Confederazione per tutte le questioni di politica economica. Il suo obiettivo è di assicurare una crescita economica sostenibile. A tal fine, esso definisce e attua il quadro generale dell’attività economica.
  • Stress lavoro-correlato

    Lo stress nei luoghi di lavoro si presenta qualora si percepisce una mancanza di equilibrio tra le richieste in merito all’attività lavorativa e le risorse fisiche e mentali a disposizione per gestire suddette richieste. (Fonte)

  • Suva
    La è la più grande assicurazione-incidenti della Svizzera. I suoi servizi comprendono la prevenzione (SuvaPro, SuvaLiv), l’assicurazione (SuvaRisk) e la (SuvaCare). Impresa indipendente di diritto pubblico, la è autonoma dal punto di vista finanziario e non riceve sovvenzioni. Le sue eccedenze di ricavi sono ridistribuite agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Le parti sociali, i datori di lavoro e i dipendenti, come anche la Confederazione, sono rappresentati all’interno del suo Consiglio di amministrazione. In virtù dell’OPA, la controlla l’applicazione delle disposizioni sulla prevenzione degli incidenti professionali nelle imprese con pericoli particolari e con strumenti di lavoro particolari. Inoltre, essa controlla l’applicazione delle disposizioni sulla prevenzione delle malattie professionali in tutte le imprese.
  • Valutazione del rischio

    La è uno dei passaggi del processo di gestione dei rischi relativi alla salute e la sicurezza sul lavoro che permette di identificare i rischi e i pericoli potenziali a cui i lavoratori possono essere esposti e di decidere in merito alla implementazione di misure protettive e di prevenzione. Si tratta di un processo dinamico che permette alle organizzazioni di mettere in pratica una politica proattiva per la gestione dei rischi professionali. (Fonte)